Hai mai avuto la sensazione che il punto in cui senti fastidio non sia l’unica zona “tesa”? A volte il modo in cui i tessuti scorrono e trasmettono tensione può coinvolgere aree diverse del corpo.
Nel mio lavoro utilizzo l’approccio fasciale quando durante la valutazione trovo restrizioni della mobilità dei tessuti o tensioni che meritano un lavoro manuale specifico.

Riequilibrare il movimento attraverso il lavoro fasciale
La fascia è un tessuto connettivo continuo che avvolge e mette in relazione muscoli, articolazioni e altre strutture. Nel movimento deve potersi adattare e scorrere insieme alle strutture che circonda.
Traumi, sovraccarichi, immobilità o movimenti ripetitivi possono associarsi ad aree di maggiore tensione tissutale. Durante la valutazione cerco queste relazioni e verifico se sono pertinenti al motivo della visita.
Come utilizzo le tecniche fasciali
Applico contatti, trazioni e tecniche di rilascio manuale con intensità adattata alla persona. L’obiettivo è lavorare sulla mobilità e sullo scorrimento dei tessuti, integrando il lavoro fasciale con tecniche strutturali, craniali o viscerali quando lo ritengo utile.
Quando può essere utile valutarle
Rigidità che ritorna, sensazione di “tirare” durante alcuni movimenti, limitazioni dopo un trauma o un periodo di immobilità sono situazioni nelle quali posso decidere di approfondire la componente fasciale durante la visita.
Non guardo soltanto il punto in cui senti il fastidio: cerco di capire come si muove l’insieme.
Se quella tensione continua a tornare, vale la pena capire come il tuo corpo la sta gestendo.
Seduta 75 € · circa 50 minuti. Ricevo a Bologna e Zola Predosa.