Ti svegli con il collo rigido, senti la schiena affaticata dopo molte ore seduto o un movimento che prima era naturale oggi è diventato limitato? Sono situazioni che incontro frequentemente durante le mie visite.
Con l’osteopatia strutturale valuto mobilità articolare, tensione muscolare e qualità del movimento, cercando di capire dove si trova la restrizione e come questa può influenzare il modo in cui il corpo si muove.

Come funziona l’osteopatia strutturale
Durante la valutazione considero mobilità della colonna, articolazioni, muscoli e modalità con cui gestisci i carichi. Se individuo una restrizione pertinente al motivo della visita, posso utilizzare tecniche strutturali mirate.
Le tecniche possono essere articolatorie, dirette o a energia muscolare. Non lavoro con l’idea di “rimettere a posto” una vertebra: il mio obiettivo è lavorare sulla mobilità e sulla funzionalità dell’area valutata.
Le situazioni che porto più spesso in valutazione
Cervicalgia, lombalgia, rigidità articolare, tensione muscolare, limitazioni dopo un sovraccarico e difficoltà di movimento legate all’attività sportiva sono tra i motivi più frequenti per cui una persona si rivolge a me.
Ogni sintomo viene però contestualizzato: la stessa sensazione può avere caratteristiche diverse da persona a persona, per questo parto sempre dalla valutazione e non da una tecnica preimpostata.
Un trattamento costruito sulla persona
Integro il lavoro strutturale con tecniche fasciali, craniali o viscerali quando ciò che emerge dalla valutazione lo rende utile. La seduta viene adattata continuamente in base alla risposta del corpo.
Se continui ad adattare i tuoi movimenti alla rigidità, iniziamo a capire cosa li sta limitando.
Seduta 75 € · circa 50 minuti. Ricevo a Bologna e Zola Predosa.